IL TAEKWONDO NELLE SCUOLE

“IL CEC NELLE SCUOLE: INSEGNARE IL TAEKWONDO PER COMBATTERE VIOLENZA E BULLISMO”

Insegnare il taekwondo per combattere violenza e bullismo. E’ questo il progetto che coinvolge le classi terze delle scuole del complesso Bartolena, sotto la guida degli istruttori della Fita.

Quest’ arte marziale evoluta in sport olimpico, trasmette ai suoi praticanti umiltà e rispetto, sicurezza in sè stessi, capacità di concentrarsi e controllare le proprie emozioni per reagire al meglio in ogni situazione. Come ogni disciplina marziale insegna a difendersi e a non attaccare con l’intento di nuocere a qualcuno.

Doti importanti nella vita quotidiana prima che nello sport, centrali per contrastare gli atti di prevaricazione e bullismo di cui, purtroppo, sentiamo parlare ogni giorno. Con l’approccio al Taekwondo, alternando allenamenti in palestra a momenti di discussione in aula, l’intento è ricostruire il senso di gruppo all’interno delle classi, fornendo a ognuno degli alunni i primi strumenti per imparare a gestire atti prevaricatori o aggressivi. L’allenamento degli schemi motori e della tecnica alla base del Taekwondo è utile,oltre a fornire i primi rudimenti di difesa personale, a una presa di confidenza e all’accettazione progressiva del proprio corpo, presupposto per uscire dall’insicurezza e dalla paura spesso alla base di situazioni critiche. Inoltre, attraverso la pratica di uno sport che ha come fine ultimo il combattimento, si porteranno i ragazzi a riflettere sulla differenza tra la competizione e l’agonismo, per quanto duri, e la violenza, sia essa fisica o verbale, fornendo una valvola di sfogo agli atteggiamenti aggressivi in un contesto fatto di regole e disciplina.

Insomma un progetto ambizioso e complesso, che vedrà coinvolti tecnici e insegnanti, per combattere alla radice una delle piaghe della società odierna, attraverso l’educazione fisica e morale.

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